Rita Visini, nuovo assessore regionale alle Politiche sociali, saluta istituzioni e terzo settore

In foto Rita Visini,
assessore alle Poltiche sociali e famiglia
della Regione Lazio


Fonte: Assessorato alle Politiche sociali e famiglia della Regione Lazio




«Con grande piacere rivolgo il mio saluto a tutte le cittadine e i cittadini del Lazio che sono chiamata a servire in questo nuovo ruolo di Assessore regionale alle Politiche Sociali. Un ruolo nuovo per me, ma in un ambito, quello del sociale e socio-sanitario, in cui ho profuso il mio impegno per molto tempo sia a livello professionale, sia come rappresentante della società civile...

Con la nuova proposta di bilancio per il 2013 l’amministrazione regionale potrà tornare a funzionare, con regole di bilancio più rigorose ma anche più semplici: dopo troppi mesi di "sospensione" potremo finalmente rimettere in moto anche le politiche sociali, ricominceremo a pianificare e attuare gli interventi, porteremo a termine quelli già cominciati e ne intraprenderemo di nuovi.

La difficile situazione economica in cui si trova il nostro Paese impone di fare scelte responsabili e di stabilire, per le linee d’intervento, alcune priorità.

La prima è sicuramente quella di affrontare l’impoverimento della popolazione. Famiglie italiane monoreddito, uomini divorziati e giovani madri, anziani soli con pensioni insufficienti, immigrati e molti altri casi che ben rappresentano una realtà complessa, alla quale si contrappongono sacche di privilegio persistenti: possiamo e dobbiamo dare risposte concrete a questo disagio diffuso.

C’è inoltre la necessità di gestire al meglio la situazione dei rifugiati provenienti dal Nord Africa. Dal 1° aprile 2013, concluso il periodo di "stato di emergenza" stabilito dal Governo, queste persone rischiano di perdere qualsiasi tipo di protezione e assistenza, finendo per affollarsi nelle grandi città e, nella nostra regione, nella Capitale.

Il Lazio ha infine bisogno di dare nuova attenzione alle famiglie, ai disabili, agli anziani, a chi soffre di patologie invalidanti, ai disagiati psichici, alle vittime di violenza, alle vittime di vari tipi di dipendenze, agli ex-detenuti e a tutte le altre persone che sperimentano ogni giorno sulla propria pelle l’esclusione sociale. Per questi cittadini dobbiamo mettere in campo interventi più concreti e incisivi.

Questa strada, naturalmente, passa dalla condivisione di tutte le scelte con i soggetti chiamati ad attuarle e con i portatori di interesse. Solo attraverso questo indispensabile momento di confronto potremo verificare insieme l’effettiva utilità e l’attuabilità dei progetti, ed evitare lo spreco di risorse umane e finanziarie.
"Condivisione" e "collaborazione" saranno le parole-guida di tutto il mio operato, e di quello della Regione Lazio, per i prossimi cinque anni. Questo varrà in particolare per quella grande risorsa della nostra regione che è il Terzo Settore.

Rinnovo pertanto il mio saluto ai cittadini, alle istituzioni e in particolare agli Enti locali, alle associazioni e al volontariato, alle imprese sociali, a fondazioni e IPAB, e a tutti gli operatori del Sociale.

A tutti chiedo di condividere e collaborare insieme: sarà così che dalle spire della crisi uscirà una Regione più forte, giusta e solidale».
 
Rita Visini


2 Maggio 2013