"L’Ipertensione in un giorno", intervista al prof. Giuseppe Germanò

La prevenzione è il mezzo migliore per non arrivare dal medico





Nell’ambito del convegno "L’Ipertensione in un giorno", il prof. dell’Azienda Policlinico Umberto e del I Dipartimento di Scienze cardiologiche, nefrologiche, geriatriche e respiratorie della Sapienza Università di Roma, Giuseppe Germanò, ha illustrato le origini e il significato della giornata europea dedicata alla lotta all’ipertensione e il suo impegno con gli ISMA all’interno del progetto Incanto Home.



Com’è nata questa giornata?
Questa giornata ha origini in Germania. È stata una società tedesca che si occupa di diffusione di informazioni mediche a etichettare il 17 maggio come giornata di lotta all’ipertensione a livello europeo.


Qual è il valore aggiunto della prevenzione?
Noi aderiamo a questa iniziativa grazie al contributo degli Isma e facciamo un po’ di propaganda alla prevenzione di cui tutti vantano di essere grandi esperti, ma che di fatto pochi veramente conoscono.
La prevenzione è il mezzo migliore per non arrivare dal medico, per non cominciare a curarsi, per non diventare cardiopatici.


Qual è la novità della IV edizione?
Sicuramente la presenza della Ciociaria e di Alatri, oltre alla grande partecipazione delle strutture che operano da noi Ogni anno cerchiamo di aumentare. Questo è un segnale importante e ci fa capire che basta soltanto far arrivare il messaggio.


Il legame con Incanto Home?
È un legame fondamentale perché a Incanto home facciamo prevenzione di quello che attualmente è un problema vascolare fondamentale. La prevenzione delle malattie vascolari, cerebrali e cardiache si può fare benissimo anche nelle persone anziane, non soltanto nei ragazzi o negli adulti.


Essere anziani vuol dire essere malati di per sé?

Normalmente la prevenzione cardiovascolare si pensa debba essere fatta su persone sane. Il soggetto anziano è una persona che può essere benissimo sana e attraverso la prevenzione possiamo rallentare o allontanare il rischio di perdere le capacità cognitive legate alle semenze e al morbo dell’Alzheimer.


21 Maggio 2012