Pubblicato il 5° Rapporto sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza in Italia

In foto la copertina del rapporto realizzata dal laboratorio per bambini “Il giraffario”, nell’ambito del Festival Segni d’infanzia, 2006 (Mantova).





5° Rapporto di aggiornamento 2011-2012

Premessa


Con la pubblicazione del 5° Rapporto di aggiornamento, il Gruppo CRC intraprende un nuovo ciclo di monitoraggio dell’attuazione, nel nostro Paese, della Convenzione ONU sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza (CRC) e dei suoi Protocolli Opzionali, a partire dalla pubblicazione delle nuove Osservazioni del Comitato ONU indirizzate all’Italia nell’ottobre 2011 fino al prossimo appuntamento con il Comitato ONU, previsto per l’aprile 2017.


Negli oltre dieci anni di lavoro comune, la partecipazione al Gruppo CRC è stata allargata a nuove associazioni, (dalle 44 iniziali si è passati ad 85), consentendo così di ampliare il monitoraggio sui diritti dell’infanzia a nuove tematiche. I Rapporti CRC hanno un’ampia distribuzione su tutto il territorio nazionale e rappresentano un punto di riferimento – per i contenuti aggiornati e i riferimenti puntuali a norme e prassi - non solo per le associazioni ma anche per le istituzioni e gli operatori del settore. La loro pubblicazione annuale testimonia la costanza e l’impegno assunto dalle associazioni nel garantire un aggiornamento puntuale dell’attuazione dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza nel nostro Paese, anche quando i diversi livelli istituzionali non sempre sono riusciti a mantenere i diritti dell’infanzia al centro dell’agenda politica.


Il Rapporto CRC, attraverso le raccomandazioni poste alla fine di ogni paragrafo, fornisce alle istituzioni competenti indicazioni concrete e soprattutto attuabili per promuovere un cambiamento.
L’impegno del Gruppo CRC per il prossimo ciclo di monitoraggio (2012 -2017), oltre a garantire, come di consueto, un aggiornamento annuale puntuale, sarà quello di sviluppare un sistema di monitoraggio sugli impegni presi dalle istituzioni, anche a livello regionale, rispetto alle raccomandazioni contenute nel Rapporto CRC.


Rileviamo, con un certo grado di soddisfazione, che le Osservazioni del Comitato ONU del 2011 riportano gran parte delle criticità sollevate nel 2° Rapporto Supplementare del Gruppo CRC e ne recepiscono molte delle raccomandazioni, attestandone così l’attendibilità e la competenza del lavoro svolto dal network.


Auspichiamo che ogni istituzione possa, nel proprio ambito di intervento, cogliere l’importanza e l’urgenza delle criticità sollevate ed adoperarsi al fine di risolverle, anche facendosi carico delle raccomandazioni riportate nel 5° Rapporto CRC. Come network ci impegneremo a collaborare, promuovendo il dibattito e favorendo il cambiamento, in modo da arrivare al prossimo appuntamento con il Comitato ONU con un quadro delle politiche per l’infanzia e l’adolescenza più conforme alla CRC e soprattutto avendo risolto alcune delle criticità più rilevanti del nostro sistema.

Arianna Saulini
Coordinatrice Gruppo CRC
 



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23 Luglio 2012