"AdottAMI": intervista a Melita Cavallo, presidente del Tribunale per i minorenni di Roma

In foto Melita Cavallo
presidente del Tribunale per i minorenni di Roma




In occasione della conferenza stampa di presentazione della prima banca dati regionale italiana sulle adozioni nazionali e internazionali, “AdottAMI”, Melita Cavallo, presidente del Tribunale per i minorenni di Roma, illustra gli obbiettivi del progetto informatico, i vantaggi e i principi a cui si ispira e su cui si modula.


Qual è l’obiettivo dell’iniziativa presentata oggi?

Sicuramente l’individuazione immediata della coppia idonea all’adozione di un determinato bambino.
Nella piattaforma informatica sono infatti inseriti tutti i profili delle coppie per singole voci. Tra questi noi possiamo richiedere quelli che riteniamo possano rispondere alle caratteristiche del bambino in attesa di adozione.
È possibile così identificare, tra circa 2000 coppie, quella con i requisiti più adatti a soddisfare le esigenze del caso in questione.


Un impulso al processo dell’integrazione?

Certamente. L’integrazione va letta in questo contesto in termini di partnership con le realtà istituzionali che hanno partecipato alla realizzazione del progetto, ma anche di sincronia con i servizi sociosanitari.


Qual è il vantaggio di lavorare in tempo reale con le Gil?

Oltre alla riduzione dei tempi per la conoscenza in tempo reale del reciproco lavoro, viene pienamente soddisfatto il principio di trasparenza, quindi, di legalità.


Cosa cambia per il Tribunale dei minori?

Questo servizio informatico garantisce la massima celerità nella selezione delle coppie. Possiamo loro assicurare che sono davvero tutte prese in considerazione e che ad adottare saranno le più aperte e disponibili.
Si garantisce, così, pari dignità e si elimina ogni forma di discrezionalità selettiva e di frammentarietà informativa.
Sono perciò molto soddisfatta che si sia potuto realizzare questo progetto con la collaborazione fattiva della Regione Lazio.


Quale futuro per AdottiAMO?

Questo è un progetto utilissimo che si può seguire dall’inizio alla fine e monitorare nel tempo.
Ciò consentirà tra alcuni anni di fare delle ricerche, d’individuare il migliore contesto abitativo, specie nei territori non urbanizzati.


12 Novembre 2012